DLgs18/2023

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Decreto Legislativo 18/2023: guida completa

Il D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 attua in Italia la Direttiva (UE) 2020/2184 e ridisegna le regole sulla qualità dell'acqua destinata al consumo umano. Qui trovi la struttura completa del decreto, le novità e il collegamento a ogni articolo e allegato.

Cos'è il decreto

Il decreto nasce per garantire che l'acqua che esce dai nostri rubinetti sia salubre e pulita, cioè priva di microrganismi, parassiti e sostanze in concentrazioni pericolose per la salute. Ma il vero cambio di passo rispetto al passato non sta tanto nei singoli valori, quanto nel metodo: la sicurezza dell'acqua non si verifica più solo al punto di arrivo, con l'analisi del bicchiere, ma si costruisce lungo tutta la catena, dalla fonte alla distribuzione.

Questo approccio, chiamato approccio basato sul rischio, obbliga chi gestisce l'acqua a conoscere e presidiare ogni anello della filiera. È lo stesso principio che nel mondo alimentare ha portato all'HACCP, applicato qui all'acqua potabile.

Le principali novità

Struttura: articoli e allegati

Il decreto è organizzato in 26 articoli, che ne costituiscono la parte normativa, e 9 allegati, che ne rappresentano il cuore tecnico: valori parametrici, metodi di controllo, specifiche analitiche e criteri operativi.

I 26 articoli

  1. Art. 1Obiettivi
  2. Art. 2Definizioni
  3. Art. 3Campo di applicazione ed esenzioni
  4. Art. 4Obblighi generali
  5. Art. 5Punti in cui i valori dei parametri devono essere rispettati
  6. Art. 6Approccio alla sicurezza dell'acqua basato sul rischio
  7. Art. 7Valutazione e gestione del rischio delle aree di alimentazione dei punti di prelievo
  8. Art. 8Valutazione e gestione del rischio del sistema di fornitura idro-potabile
  9. Art. 9Valutazione e gestione del rischio dei sistemi di distribuzione idrica interni
  10. Art. 10Requisiti minimi di igiene per i materiali a contatto con le acque
  11. Art. 11Requisiti minimi per i reagenti chimici e i materiali filtranti (ReMaF)
  12. Art. 12Controlli
  13. Art. 13Controlli esterni
  14. Art. 14Controlli interni
  15. Art. 15Provvedimenti correttivi e limitazioni d'uso
  16. Art. 16Deroghe
  17. Art. 17Accesso all'acqua destinata al consumo umano
  18. Art. 18Informazioni al pubblico
  19. Art. 19Istituzione del CeNSiA e di AnTeA
  20. Art. 20Commissione nazionale di sorveglianza sui Piani di Sicurezza dell'Acqua
  21. Art. 21Revisione e modifica degli allegati
  22. Art. 22Competenze delle regioni a statuto speciale e province autonome
  23. Art. 23Sanzioni
  24. Art. 24Norme transitorie
  25. Art. 25Abrogazioni
  26. Art. 26Disposizioni finanziarie

I 9 allegati

Scadenze e adempimenti

Il decreto prevede un'applicazione progressiva. In vigore dal 21 marzo 2023, ha fissato una tappa importante al 12 gennaio 2026, data a partire dalla quale sono pienamente vincolanti i nuovi valori dei parametri di Parte B — tra cui PFAS, bisfenolo A, clorato, acidi aloacetici, microcistina-LR e uranio. Il correttivo D.Lgs. 102/2025 ha successivamente ritoccato tempi e modalità di alcuni adempimenti.

Domande frequenti

Qual è il testo completo del D.Lgs. 18/2023?
Il testo ufficiale è pubblicato in Gazzetta Ufficiale. In questo portale trovi ogni articolo spiegato in linguaggio chiaro, con esempi e collegamenti agli allegati e ai parametri. Il decreto è composto da 26 articoli e 9 allegati.
Il D.Lgs. 18/2023 abroga il D.Lgs. 31/2001?
Sì. Il D.Lgs. 18/2023 abroga e sostituisce il D.Lgs. 31/2001, che per oltre vent'anni ha regolato le acque potabili in Italia. Le differenze principali sono spiegate nella nostra guida dedicata.
Cosa ha cambiato il correttivo del 2025?
Il D.Lgs. 102/2025 ha introdotto disposizioni integrative e correttive, modificando numerosi articoli e aggiornando gli allegati per chiarire e affinare l'applicazione della norma.

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