Domande frequenti sul D.Lgs. 18/2023
Le risposte alle domande più comuni sul decreto che regola la qualità delle acque destinate al consumo umano in Italia.
Che cos'è il D.Lgs. 18/2023?
Il Decreto Legislativo 23 febbraio 2023, n. 18 è la norma che in Italia disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano. Recepisce la Direttiva (UE) 2020/2184 e ha sostituito il precedente D.Lgs. 31/2001, aggiornando valori parametrici, controlli e approccio alla sicurezza dell'acqua.
Quando è entrato in vigore il D.Lgs. 18/2023?
Il decreto è entrato in vigore il 21 marzo 2023. Alcuni obblighi, in particolare i nuovi valori parametrici della Parte B (come PFAS e bisfenolo A), sono diventati pienamente vincolanti dal 12 gennaio 2026.
Che cosa cambia rispetto al vecchio D.Lgs. 31/2001?
Cambiano molte cose: l'introduzione dell'approccio basato sul rischio lungo tutta la filiera (dalla captazione al rubinetto), i nuovi parametri chimici (PFAS, bisfenolo A, uranio, acidi aloacetici, microcistina), i requisiti sui materiali a contatto con l'acqua e i reagenti, e regole più stringenti sull'informazione al pubblico. Approfondisci nella guida sulle differenze.
Che cos'è il correttivo D.Lgs. 102/2025?
È il Decreto Legislativo 19 giugno 2025, n. 102, che introduce disposizioni integrative e correttive al D.Lgs. 18/2023. Ha modificato numerosi articoli e aggiornato gli allegati. Ne parliamo nella guida dedicata.
Quanti sono i parametri da controllare nell'acqua potabile?
L'Allegato I elenca decine di parametri suddivisi in microbiologici (Parte A), chimici (Parte B) e indicatori (Parte C), oltre alla radioattività. Puoi consultarli tutti nella sezione parametri.
Chi deve rispettare il D.Lgs. 18/2023?
Principalmente i gestori idro-potabili, ma anche imprese alimentari, strutture ricettive, condomìni con impianti interni, titolari di pozzi che forniscono acqua a terzi e gestori di strutture prioritarie come ospedali e scuole.
Come faccio a far analizzare la mia acqua?
Ti serve un laboratorio accreditato che campioni ed esegua le analisi secondo i metodi dell'Allegato III. Puoi richiedere un preventivo descrivendo la tua situazione: ti aiutiamo a capire quali parametri cercare.
L'acqua del rubinetto è sicura da bere?
In Italia l'acqua di rete distribuita dagli acquedotti è tra le più controllate e nella grande maggioranza dei casi è sicura. I problemi, quando ci sono, nascono spesso dalla rete interna di edifici e condomìni (tubazioni vecchie, serbatoi) o da approvvigionamenti autonomi non controllati.
Un pozzo privato deve rispettare il D.Lgs. 18/2023?
Se l'acqua del pozzo è usata solo per sé e per la propria famiglia, gli obblighi sono limitati; se invece serve a terzi (affitti, agriturismo, attività) rientra pienamente nel campo di applicazione. Vedi la guida sull'acqua di pozzo.
Che differenza c'è tra controlli interni ed esterni?
I controlli interni sono l'autocontrollo del gestore; i controlli esterni sono quelli effettuati dall'ASL. I due sistemi convivono e si integrano.
Che cos'è il Piano di Sicurezza dell'Acqua (PSA)?
È lo strumento di valutazione e gestione del rischio lungo tutta la filiera idro-potabile, ispirato ai Water Safety Plans dell'OMS. Il D.Lgs. 18/2023 lo rende centrale. Approfondisci nella guida al PSA.
Cosa succede se l'acqua supera un valore di parametro?
Scattano i provvedimenti correttivi dell'articolo 15: individuazione della causa, informazione all'autorità sanitaria e misure per ripristinare la conformità, fino alla limitazione d'uso dell'acqua nei casi più gravi.
Vuoi sapere se la tua acqua è a norma?
Richiedi un'analisi dell'acqua conforme al D.Lgs. 18/2023 presso un laboratorio accreditato. Ti ricontattiamo con un preventivo su misura.