DLgs18/2023

D.Lgs. 18/2023 · Articolo 5

Articolo 5 — Punti in cui i valori dei parametri devono essere rispettati

Gestori idriciAttività alimentariAutorità sanitarie

L'**articolo 5 del D.Lgs. 18/2023** individua i **punti di conformità**, cioè dove l'acqua deve rispettare i valori di parametro dell'Allegato I. Per l'acqua fornita tramite rete il riferimento è di norma il **rubinetto normalmente utilizzato per il consumo umano**; per cisterne, imprese alimentari e acqua in contenitori valgono punti specifici. Serve a stabilire dove si misura davvero la conformità.

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026

Perché conta dove si misura

Dire che l'acqua deve rispettare certi valori non basta: bisogna stabilire dove quel rispetto va verificato. È esattamente ciò che fa l'articolo 5, definendo i cosiddetti punti di conformità. La differenza è tutt'altro che accademica. Un'acqua può uscire perfetta dalla centrale di potabilizzazione e arrivare al bicchiere con un tenore di piombo più alto, ceduto dalle tubazioni. Se la conformità si misurasse solo a monte, quel problema resterebbe invisibile.

Per questo il decreto sposta il punto di riferimento verso il consumo reale. La logica è coerente con gli obblighi generali: l'acqua deve essere sicura non in astratto, ma nel momento e nel luogo in cui una persona la usa davvero. Il baricentro della verifica si avvicina al rubinetto.

Il rubinetto come punto di riferimento

Per l'acqua fornita attraverso una rete di distribuzione, il punto di conformità è di regola il rubinetto normalmente utilizzato per il consumo umano. È lì che si valuta se i valori di parametro dell'Allegato I sono rispettati. La scelta ha una conseguenza importante: nel valutare la conformità si tiene conto anche di ciò che accade lungo la rete interna dell'edificio, e non solo del lavoro del gestore fino al contatore.

Attenzione alla responsabilità

Il punto di conformità è il rubinetto, ma questo non significa che di ogni non conformità risponda automaticamente il gestore. Se il superamento nasce dalla rete interna — tubi vetusti, serbatoi, autoclavi — la responsabilità è di chi gestisce quell'impianto. Il punto di misura e il titolare della responsabilità sono due cose distinte.

Gli altri punti di conformità

La rete pubblica non è l'unico modo di fornire acqua, e l'articolo 5 lo tiene presente. Per ciascuna modalità individua un punto di conformità appropriato, in modo che la verifica avvenga sempre nel luogo più significativo per la sicurezza dell'utente finale.

Punti di conformità secondo la modalità di fornitura (schema semplificato).
Modalità di fornituraPunto di conformità di riferimento
Rete di distribuzioneRubinetto normalmente usato per il consumo umano
Cisterna o autobottePunto di erogazione dalla cisterna
Acqua confezionata in contenitoriPunto di imbottigliamento/confezionamento
Impresa alimentarePunto in cui l'acqua è usata nell'attività

Nel caso delle imprese alimentari, per esempio, il punto rilevante è quello in cui l'acqua entra effettivamente nel processo produttivo. Un ristorante deve poter contare su acqua conforme nel punto in cui la usa per cucinare o lavare gli alimenti; se in cucina è installato un addolcitore o un filtro, la valutazione tiene conto di ciò che accade fino a quel rubinetto. È il motivo per cui l'acqua nel settore horeca richiede attenzioni specifiche.

Il caso del piombo e delle tubazioni interne

L'esempio più didattico è proprio quello del piombo. In molti edifici storici sopravvivono tratti di tubazione in piombo che possono cedere il metallo all'acqua, soprattutto quando questa ristagna per ore. Se la conformità si valutasse solo all'uscita dell'acquedotto, il problema sfuggirebbe del tutto. Misurando invece al rubinetto, la non conformità emerge — ed è questa la ragione per cui il valore del piombo è stato reso più severo nel tempo, fino a 5 µg/L a regime.

Lo stesso ragionamento vale per la legionella negli impianti interni delle strutture, dove il rischio si sviluppa proprio a valle del contatore, nei serbatoi e nelle reti di acqua calda. Fissare il punto di conformità vicino all'utente costringe a guardare l'intera filiera, non solo la parte più comoda da controllare.

Cosa implica per gestori e controlli

Dal punto di vista operativo, l'articolo 5 orienta la scelta dei punti di campionamento nei programmi di controllo interno ed esterno. I prelievi devono essere rappresentativi dell'acqua consumata nei punti di conformità, non collocati dove è più semplice ma dove è più significativo. Questo influenza direttamente il modo in cui si costruisce un piano di monitoraggio credibile.

Un principio a tutela dell'utente

Portare il punto di conformità al rubinetto è una delle scelte più protettive del decreto: garantisce che a essere sicura sia l'acqua che finisce davvero nel bicchiere, non una versione ideale misurata a monte del percorso.

Domande frequenti

Dove deve rispettare i limiti l'acqua di rubinetto?
Di regola al rubinetto normalmente utilizzato per il consumo umano. È lì che si verificano i valori di parametro dell'Allegato I per l'acqua fornita tramite rete di distribuzione.
Se il rubinetto è il punto di conformità, la colpa è sempre del gestore?
No. Il punto di misura non coincide con la responsabilità. Se la non conformità nasce dalla rete interna dell'edificio — per esempio da vecchie tubazioni in piombo — risponde chi gestisce quell'impianto, non l'acquedotto.
Per un'impresa alimentare qual è il punto di conformità?
Il punto in cui l'acqua è effettivamente utilizzata nell'attività, per esempio il rubinetto di cucina di un ristorante. Ne parla la guida sull'acqua nell'horeca.

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