DLgs18/2023

D.Lgs. 18/2023 · Allegato IV

Allegato IV — Informazioni al pubblico

L'**Allegato IV del D.Lgs. 18/2023** elenca le **informazioni sull'acqua** che devono essere messe a disposizione dei consumatori in modo chiaro e facilmente accessibile. Comprende i dati di qualità dell'acqua (i valori dei parametri più recenti), le informazioni su gestore, tariffe, durezza e minerali, e i consigli sul consumo. È l'attuazione del principio di trasparenza previsto dall'[articolo 18](/articoli/articolo-18-informazioni-al-pubblico) e dalla direttiva europea.

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026

Il diritto a sapere cosa esce dal rubinetto

Una delle novità di impostazione del D.Lgs. 18/2023 rispetto al passato è l'attenzione alla trasparenza verso il cittadino. La logica è semplice e per certi versi ovvia: chi beve l'acqua ha diritto di sapere che cosa contiene e chi ne risponde. L'Allegato IV dà corpo a questo principio elencando in modo puntuale le informazioni che gestori e autorità devono rendere pubbliche, in attuazione dell'articolo 18.

Non si tratta di un adempimento simbolico. La direttiva europea parte dalla constatazione che una parte dei cittadini preferisce l'acqua in bottiglia per sfiducia verso quella di rubinetto, spesso senza una ragione oggettiva. Rendere disponibili dati chiari e aggiornati sulla qualità dell'acqua distribuita è anche un modo per ricostruire quella fiducia e ridurre il consumo di plastica, un tema affrontato anche nella nostra guida acqua di rete e in bottiglia.

Quali informazioni vanno rese disponibili

L'allegato individua un nucleo di informazioni che devono essere accessibili a tutti gli utenti, di norma online e in forma comprensibile anche ai non addetti ai lavori. Non basta pubblicare tabelle di numeri: l'obiettivo è che una persona qualsiasi capisca se l'acqua che beve è buona e a chi rivolgersi in caso di dubbi.

  • I valori più recenti dei parametri dell'Allegato I, a partire dai microbiologici e chimici, con i relativi valori di parametro di riferimento.
  • Informazioni su durezza e contenuto di minerali dell'acqua, utili anche per l'uso domestico degli elettrodomestici.
  • Dati sul gestore: chi fornisce l'acqua, l'area servita e i contatti utili.
  • Informazioni su tariffe e struttura del prezzo dell'acqua per metro cubo.
  • Eventuali deroghe in corso e i provvedimenti adottati in caso di non conformità.

Su richiesta, ancora di più

Oltre alle informazioni pubblicate d'ufficio, il decreto prevede che i consumatori possano ottenere, su richiesta, dati storici sull'andamento della qualità dell'acqua e ulteriori dettagli tecnici. La trasparenza non si esaurisce con la pubblicazione minima obbligatoria.

Come e dove vanno comunicate

L'allegato non si limita a dire cosa comunicare, ma indica anche l'esigenza che le informazioni siano facilmente accessibili. Il canale privilegiato è quello online, tipicamente il sito del gestore, dove i dati devono essere aggiornati e consultabili senza difficoltà. A questo si affiancano le informazioni che raggiungono direttamente l'utente, per esempio attraverso la bolletta o la fattura del servizio idrico.

Il punto qualificante è la comprensibilità. Un elenco di sigle e valori numerici privo di contesto non assolve davvero l'obbligo di informazione. Per questo l'orientamento è quello di accompagnare i dati con spiegazioni sul loro significato, così che il cittadino capisca, per esempio, che un valore di nitrati al di sotto del limite indica un'acqua conforme, o cosa comporta una certa durezza. Chi vuole approfondire può consultare la nostra guida su come leggere le analisi dell'acqua.

Perché conta anche per gestori e attività

Per un gestore idro-potabile l'Allegato IV non è solo un obbligo, ma un'occasione. Comunicare bene la qualità dell'acqua distribuita rafforza il rapporto di fiducia con gli utenti e riduce il contenzioso. All'opposto, la mancata o carente informazione al pubblico può essere oggetto di rilievo da parte dell'autorità, con le conseguenze sanzionatorie previste dall'articolo 23.

Anche per le attività che non sono gestori — un ristorante, una struttura ricettiva — il principio di trasparenza ha un riflesso pratico: poter mostrare ai propri clienti che l'acqua utilizzata è controllata e conforme è un elemento di reputazione. Documentare la qualità dell'acqua con analisi periodiche, oltre a rispettare gli obblighi di autocontrollo, diventa uno strumento di comunicazione verso il pubblico.

Domande frequenti

Dove posso vedere i dati sulla qualità dell'acqua del mio comune?
Le informazioni devono essere rese disponibili dal gestore del servizio idrico, di norma sul suo sito internet, in forma accessibile e aggiornata. L'Allegato IV impone la pubblicazione dei valori più recenti dei parametri, insieme ai dati su durezza, minerali, gestore e tariffe.
Che tipo di informazioni deve pubblicare il gestore?
I valori aggiornati dei parametri dell'Allegato I, la durezza e il contenuto di minerali, i dati sul gestore e sull'area servita, le tariffe e le eventuali deroghe o non conformità in corso, insieme ai consigli utili al consumatore.
Posso chiedere dati storici sulla qualità dell'acqua?
Sì. Oltre alle informazioni pubblicate d'ufficio, il decreto prevede che il consumatore possa ottenere su richiesta dati storici e ulteriori dettagli tecnici sull'andamento della qualità dell'acqua distribuita.

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