DLgs18/2023

Parametro dell'acqua potabile

Idrocarburi policiclici aromatici (IPA) nell'acqua

Chimico

Gli **idrocarburi policiclici aromatici (IPA)** sono composti da combustione e da **rivestimenti bituminosi delle tubazioni**. Il **D.Lgs. 18/2023** fissa il valore della **somma di IPA a 0,10 µg/L**, riferito a un gruppo di composti indicatori. Sono monitorati per la loro cancerogenicità, insieme al benzo(a)pirene che ha un limite proprio.

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026

Che cosa sono gli IPA

Gli idrocarburi policiclici aromatici, in sigla IPA, sono una vasta famiglia di composti organici formati da più anelli aromatici condensati. Si generano dalla combustione incompleta di materiali organici: carburanti, carbone, legna, rifiuti. Sono tra gli inquinanti ambientali più diffusi, presenti nell'aria delle città, nei fumi industriali, negli scarichi. Nell'acqua destinata al consumo umano arrivano per due strade principali, l'inquinamento ambientale e la cessione dagli impianti.

Proprio come per il benzo(a)pirene, la fonte più caratteristica nel contesto idrico sono i rivestimenti bituminosi — a base di catrame e pece — usati in passato all'interno di molte tubazioni per proteggerle dalla corrosione. Con l'invecchiamento e in presenza di acque aggressive, questi rivestimenti si degradano e rilasciano IPA nell'acqua che scorre nelle condotte. È una contaminazione che nasce dentro la rete, non a monte.

Il limite del D.Lgs. 18/2023

Il D.Lgs. 18/2023 colloca gli IPA nella Parte B dell'[Allegato I](/allegati/allegato-1-parametri) con un valore di parametro riferito alla somma di 0,10 µg/L, calcolato su un gruppo definito di composti indicatori. Accanto a questo, il decreto fissa un limite separato e molto più severo per il singolo benzo(a)pirene, pari a 0,010 µg/L.

Il doppio controllo su benzo(a)pirene e somma degli IPA.
ParametroValore limiteCosa misura
IPA (somma)0,10 µg/LSomma dei composti indicatori del gruppo
Benzo(a)pirene0,010 µg/LIl singolo composto più cancerogeno

La logica del doppio controllo è chiara: la somma degli IPA fotografa la presenza complessiva del gruppo, mentre il limite dedicato al benzo(a)pirene garantisce che il composto più pericoloso resti sotto una soglia particolarmente bassa. Un'acqua è conforme solo se rispetta entrambi i valori.

IPA e salute

L'attenzione verso gli IPA nasce dal loro profilo tossicologico: diversi composti del gruppo sono classificati come cancerogeni o probabili cancerogeni. È proprio il benzo(a)pirene il capofila e l'indicatore di riferimento, ma anche altri IPA contribuiscono al rischio complessivo, ed è per questo che il decreto ne controlla la somma oltre al singolo composto principale.

  • Vari IPA sono cancerogeni o probabili cancerogeni per l'uomo.
  • Il rischio è legato all'esposizione cronica, che si accumula nel tempo.
  • La fonte da tubazioni bituminose lega gli IPA allo stato della rete e ai materiali a contatto.

Come per gli altri contaminanti organici a queste concentrazioni, gli IPA non si percepiscono con i sensi: non colorano l'acqua, non le danno odore o sapore particolari. La loro presenza si rivela unicamente con l'analisi, e il fatto che possano nascere dalle tubazioni li rende un parametro da considerare anche quando la fonte è di ottima qualità.

Come si analizzano gli IPA

La determinazione degli IPA richiede tecniche cromatografiche sensibili — cromatografia liquida o gassosa accoppiata a rivelazione in fluorescenza o spettrometria di massa — capaci di quantificare i singoli composti a concentrazioni molto basse, secondo i metodi dell'Allegato III. L'analisi restituisce sia i valori dei singoli IPA, benzo(a)pirene compreso, sia la loro somma, così da verificare entrambi i limiti in un colpo solo.

Un profilo unico per benzo(a)pirene e IPA

Poiché il benzo(a)pirene è a sua volta un IPA, conviene richiedere un profilo unico che li comprenda tutti: si ottiene sia il dato del singolo composto più critico sia quello della somma, coprendo entrambi i valori di parametro del decreto.

Cosa fare in caso di superamento

Se il superamento è dovuto alle tubazioni, l'intervento decisivo è sulla rete: risanare o sostituire i tratti con rivestimenti bituminosi degradati. È l'unico modo per eliminare la sorgente alla radice. Nel frattempo, i sistemi a carboni attivi sono efficaci nel trattenere gli IPA già presenti nell'acqua.

Se abiti o gestisci un'attività in un edificio servito da reti datate, o hai il dubbio che le condotte siano di vecchia generazione, verificare gli IPA è una precauzione sensata. Una analisi dell'acqua che li comprenda — insieme al benzo(a)pirene — chiarisce se i limiti di 0,10 e 0,010 µg/L sono rispettati e, in caso contrario, orienta gli interventi sulla rete e sul trattamento anziché lasciarti nell'incertezza.

Domande frequenti

Qual è il limite degli IPA nell'acqua potabile?
Il D.Lgs. 18/2023 fissa la somma degli idrocarburi policiclici aromatici a 0,10 µg/L, su un gruppo di composti indicatori. Il singolo benzo(a)pirene ha un limite proprio, più severo, di 0,010 µg/L.
Da dove vengono gli IPA nell'acqua?
Dall'inquinamento da combustione e, soprattutto nel contesto idrico, dai rivestimenti bituminosi delle tubazioni datate, che degradandosi rilasciano IPA nell'acqua che vi scorre.
Gli IPA sono cancerogeni?
Diversi composti del gruppo sono cancerogeni o probabili cancerogeni. Il benzo(a)pirene è il più pericoloso e fa da indicatore. Il rischio riguarda l'esposizione cronica, da cui l'importanza di rispettare i limiti nel tempo.
Benzo(a)pirene e IPA si analizzano insieme?
Sì: il benzo(a)pirene è esso stesso un IPA, quindi un profilo unico restituisce sia il singolo composto sia la somma. Puoi richiederlo in una analisi dell'acqua dedicata agli idrocarburi policiclici aromatici.

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