DLgs18/2023

Parametro dell'acqua potabile

pH dell'acqua potabile

Indicatore

Il **pH** misura acidità e basicità dell'acqua. Il **D.Lgs. 18/2023** fissa un intervallo indicatore di **6,5-9,5**. Non è un parametro di tossicità diretta, ma è cruciale per la **corrosività**: un'acqua troppo acida aggredisce le tubazioni e può favorire il rilascio di metalli, mentre un pH molto alto favorisce incrostazioni. Un valore fuori range va sempre interpretato nel contesto.

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026

Che cos'è il pH e cosa misura

Il pH è la misura dell'acidità o basicità di una soluzione, su una scala che va da 0 a 14: sotto 7 l'acqua è acida, sopra 7 è basica (o alcalina), a 7 è neutra. È uno dei parametri più semplici da misurare e insieme uno dei più informativi, perché condiziona il comportamento chimico dell'intera acqua: dalla solubilità dei metalli all'efficacia della disinfezione, dalla tendenza a incrostare a quella a corrodere. Le acque potabili naturali hanno di norma un pH compreso tra circa 6,5 e 8,5, a seconda della geologia e del contenuto di sali e anidride carbonica.

L'intervallo 6,5-9,5 del D.Lgs. 18/2023

Il D.Lgs. 18/2023 inserisce il pH nella Parte C dell'[Allegato I](/allegati/allegato-1-parametri), tra i parametri indicatori, con un intervallo di accettabilità compreso tra 6,5 e 9,5 unità di pH. Non un valore singolo, quindi, ma una finestra: l'acqua è considerata idonea se il suo pH cade dentro questo intervallo.

Un indicatore, non una soglia di tossicità

Il pH è un parametro indicatore: un valore fuori intervallo non significa che l'acqua sia tossica o pericolosa da bere in sé. Segnala però che l'acqua ha caratteristiche chimiche anomale — troppo acida o troppo basica — con possibili conseguenze indirette sugli impianti e sulla qualità. Va quindi interpretato e, se necessario, approfondito.

pH e corrosione delle tubazioni

L'aspetto pratico più importante del pH riguarda la corrosività. Un'acqua acida (pH basso), soprattutto se anche dolce e povera di sali, è aggressiva verso i metalli: attacca le tubazioni e può favorire il rilascio di piombo, rame e nichel dalle reti domestiche più vecchie. È un collegamento cruciale, perché un pH fuori norma — di per sé solo un indicatore — può tradursi indirettamente in un superamento di parametri sanitari ben più seri, misurati al rubinetto secondo l'articolo 5 del decreto.

All'estremo opposto, un pH elevato rende l'acqua incrostante, favorendo la deposizione di calcare, e può ridurre l'efficacia della disinfezione con cloro. Il controllo del pH è, non a caso, una delle leve principali con cui i gestori regolano l'"equilibrio" chimico dell'acqua distribuita, per mantenerla né troppo aggressiva né troppo incrostante.

Cosa fare in caso di pH anomalo

Un pH fuori intervallo va sempre letto insieme ad altri parametri. Un pH basso associato a bassa durezza e bassa conducibilità descrive un'acqua aggressiva, per cui ha senso verificare i metalli al rubinetto — specie in un edificio con tubazioni datate. Un pH alto va invece inquadrato nel contesto della mineralizzazione complessiva. È il classico parametro che, da solo, dice poco, ma in combinazione con gli altri diventa una chiave di lettura.

Sul fronte correttivo, i gestori intervengono con correzione del pH in impianto (dosaggio di reagenti alcalinizzanti o acidificanti). Per un pozzo privato con acqua acida esistono trattamenti di neutralizzazione. Ma la premessa resta sempre la stessa: misurare. Il pH si determina facilmente in ogni analisi di base, ed è uno dei primi valori da guardare per capire il carattere di un'acqua.

Domande frequenti

Qual è il pH corretto per l'acqua potabile?
Il D.Lgs. 18/2023 prevede un intervallo di 6,5-9,5 unità di pH. È un parametro indicatore: l'acqua è idonea se il pH resta dentro questa finestra.
Un'acqua con pH fuori intervallo è pericolosa?
Non in senso tossicologico diretto. Il pH è un indicatore: un valore anomalo segnala un'acqua troppo acida (aggressiva verso i tubi) o troppo basica (incrostante). Il rischio è indiretto, legato soprattutto alla corrosione e al possibile rilascio di metalli.
Perché un'acqua acida è un problema?
Perché è corrosiva: aggredisce le tubazioni metalliche e può favorire il rilascio di piombo, rame e nichel, soprattutto nelle reti domestiche vecchie. In quei casi conviene verificare i metalli al rubinetto con un'analisi.

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