DLgs18/2023

Parametro dell'acqua potabile

Torbidità dell'acqua potabile

Indicatore

La **torbidità** misura le **particelle sospese** che rendono l'acqua meno limpida. Il **D.Lgs. 18/2023** fissa un valore di **4 NTU al rubinetto** e un più severo **≤1 NTU all'uscita dell'impianto** di trattamento. È un indicatore chiave dell'**efficienza della filtrazione e della disinfezione**: una torbidità alta può schermare i microrganismi e segnalare un problema di processo.

Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026

Che cos'è la torbidità

La torbidità misura quanto un'acqua è limpida o velata dalla presenza di particelle in sospensione: argilla, limo, sostanza organica, microscopiche particelle minerali, a volte fiocchi di ossidi di ferro o manganese. Si misura in NTU (Nephelometric Turbidity Units) facendo passare un fascio di luce attraverso il campione e valutando quanta luce viene diffusa dalle particelle: più sono numerose, più l'acqua appare torbida. Un'acqua potabile ben trattata è normalmente molto limpida, con valori ben sotto 1 NTU.

La torbidità è il più "visibile" dei parametri: quando è alta, la si nota a occhio, con quell'aspetto lattiginoso o velato che nessuno associa a un'acqua buona. Ma il suo valore va oltre l'estetica, perché racconta molto su come l'acqua è stata trattata.

I valori del D.Lgs. 18/2023

Il D.Lgs. 18/2023 inserisce la torbidità nella Parte C dell'[Allegato I](/allegati/allegato-1-parametri), tra i parametri indicatori, con una particolarità: prevede due riferimenti distinti.

Valori di torbidità previsti dal D.Lgs. 18/2023.
Punto di misuraValoreSignificato
Al rubinetto (utente)4 NTUAccettabile agli utenti e senza variazioni anomale
All'uscita dell'impianto di trattamento≤ 1 NTURequisito più severo per garantire l'efficacia del processo

Perché due valori diversi

Il valore più stringente all'uscita dell'impianto non è un capriccio: una bassa torbidità in quel punto è la prova che la filtrazione sta funzionando e che la disinfezione può agire in modo efficace. Al rubinetto si tollera un valore più alto perché possono intervenire cause locali (lavori in rete, ripristini) senza che vi sia un vero problema di processo.

Perché la torbidità conta più di quanto sembri

Anche se è un parametro indicatore — e quindi il suo superamento non è, di per sé, un pericolo sanitario immediato — la torbidità ha un legame stretto con la sicurezza microbiologica. Le particelle sospese possono infatti schermare i microrganismi, proteggendoli dall'azione del disinfettante: batteri e virus "nascosti" dentro o dietro le particelle ricevono meno cloro e sopravvivono più facilmente. Una torbidità alta, insomma, può indebolire la barriera che tiene lontani agenti patogeni come Escherichia coli.

Per questo la torbidità è considerata un indicatore di efficienza della filtrazione: nei processi che rimuovono microrganismi resistenti alla disinfezione (come alcuni protozoi), tenerla bassissima è fondamentale. Un aumento improvviso della torbidità in un acquedotto è sempre preso sul serio dai gestori, perché può essere la prima avvisaglia di un malfunzionamento del trattamento.

Cause e cosa fare

Le cause di un'acqua torbida sono varie. Al rubinetto, l'aspetto lattiginoso che sparisce dopo pochi secondi è spesso solo aria disciolta, del tutto innocua. Una torbidità persistente può invece derivare da lavori sulla rete, dal ricambio d'acqua che smuove depositi nelle tubazioni, da ferro e manganese, oppure — nei pozzi — dall'ingresso di sedimento o dall'infiltrazione di acque superficiali dopo le piogge. Proprio quest'ultimo caso, in un pozzo, è un segnale da non ignorare: acqua che si intorbidisce dopo un temporale può significare che sta entrando acqua non filtrata dal terreno.

Di fronte a una torbidità anomala e persistente, la cosa giusta è un'analisi che ne indaghi la causa e, soprattutto, verifichi la componente microbiologica. Perché la torbidità, più che un problema in sé, è spesso la spia di qualcos'altro: capire cosa la provoca è il modo migliore per sapere se l'acqua è davvero sicura.

Domande frequenti

Qual è il limite di torbidità dell'acqua potabile?
Il D.Lgs. 18/2023 prevede 4 NTU al rubinetto e un più severo ≤1 NTU all'uscita dell'impianto di trattamento. È un parametro indicatore, ma strettamente legato alla sicurezza microbiologica.
L'acqua torbida è pericolosa?
Non sempre: spesso l'aspetto lattiginoso al rubinetto è solo aria e sparisce in pochi secondi. Una torbidità persistente va però approfondita, perché le particelle possono schermare i microrganismi dalla disinfezione e segnalare un problema di trattamento.
Perché la torbidità è importante se è solo un indicatore?
Perché è la spia dell'efficienza della filtrazione: un valore basso all'uscita dell'impianto conferma che il processo funziona. In un pozzo, acqua che si intorbidisce dopo la pioggia può indicare infiltrazioni: conviene un'analisi con verifica microbiologica.

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